Project Description
Monumento Funebre di Francesco Morosini, Antonio Gaspari e Filippo Parodi, post 1694
Chiesa di Santo Stefano, Venezia
Progetto
Restauro del monumento funebre di Francesco Morosini
Luogo
Chiesa di Santo Stefano, Venezia
Supervisione lavori
Soprintendenza Archeologia, Belle Arti
e Paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna
Ditte esecutrici
Uni.S.Ve srl
Fucine Ervas
Donazione
Venetian Heritage attraverso la campagna
di raccolta fondi #supportvenice
Pomellato
Inizio lavori
Settembre 2020
Fine lavori
Luglio 2021
Finanziamento
38.871,00 €
Venetian Heritage ha sostenuto il restauro del monumento funebre del doge Francesco Morosini, situato all’interno della Chiesa di Santo Stefano a Venezia, uno dei migliori esempi di architettura gotica in città. La Chiesa custodisce, tra le altre opere, il monumento funebre del doge Francesco Morosini (1619-1669), distintosi per le sue prodezze militari durante le Guerra di Candia e la successiva Guerra di Morea. Le sue gesta furono raccontate in un ciclo di tele oggetto di un precedente progetto di restauro finanziato da Venetian Heritage in occasione delle celebrazioni per i Quattrocento anni della nascita del valoroso condottiero (1619 – 2019).
Il monumento funebre, opera di Antonio Gaspari e Filippo Parodi, è decorato con elementi in bronzo raffiguranti trionfi armigeri sui quattro angoli, uniti tra loro da nastri annodati. Una fascia ovale in marmo grigio venato circonda un’altra fascia in marmo di Carrara con la stessa guisa, sulla quale vi è incisa l’iscrizione con grandi lettere in bronzo e la data di morte del Peloponnesiaco. Il sigillo sepolcrale bronzeo è incorniciato da una corona di alloro modellata in rilievo; al centro, sotto un baldacchino con corona chiusa sono raffigurati il corno ducale e i quattro bastoni da Capitano da Mar, simboli dell’importante mandato esercitato dal Morosini per ben quattro volte.
L’intervento di restauro è stato reso possibile anche grazie alla collaborazione di Pomellato, intervenuto nella campagna di raccolta fondi #supportvenice lanciata da Venetian Heritage all’indomani dell’Acqua Granda. Il restauro ha interessato tutti gli elementi compositivi del sepolcro, eliminando i segni dell’ossidazione delle parti metalliche, dovute al contatto dell’opera con l’acqua, e le fessurazioni delle parti marmoree.


