Project Description
Castigo dei serpenti, Giambattista Tiepolo, 1730 ca.
Gallerie dell’Accademia, Venezia
Progetto
Restauro del dipinto Castigo dei serpenti, Giambattista Tiepolo, 1730 ca.
Luogo
Gallerie dell’Accademia, Venezia
Direzione lavori
dott.ssa Roberta Battaglia
Ditta esecutrice
CBC
Donazione
Venetian Heritage
Inizio lavori
Gennaio 2020
Fine lavori
Settembre 2021
Finanziamento
121.756,36 €
Il Castigo dei Serpenti di Giambattista Tiepolo è un lungo e straordinario fregio, dipinto negli anni’ 30 del Settecento, realizzato per la chiesa dei SS. Cosma e Damiano alla Giudecca.
Il dipinto mette in scena l’atroce punizione inflitta da Dio al popolo di Israele. Sfiancati dalla fame e dalla sete e rei di aver messo in discussione la propria fede durante la traversata del deserto, gli Ebrei furono condannati a morire per i morsi dei rettili velenosi. Mosè, per porre fine al supplizio, chiese l’aiuto di Dio che lo invitò a costruire su di un palo un serpente in bronzo, capace di dare la salvezza a coloro i quali avessero rivolto a lui lo sguardo.
Cornici ornamentali imitanti stucchi e partiture architettoniche in finto legno dorato suddividono in tre episodi il dipinto. Agli inizi del XIX secolo, dopo l’applicazione dei decreti napoleonici, la tela fu rimossa dalla chiesa dei SS. Cosma e Damiano e depositata nella chiesa di Santa Maria e San Liberale a Castelfranco Veneto (Treviso), dove rimase a lungo arrotolata in un ambiente non idoneo – una soffitta attigua alla chiesa – riportando danni gravissimi. Nel 1982 il Castigo dei Serpenti giunse alle Gallerie dell’Accademia dove fu conservato per lungo tempo presso i depositi. Prima del restauro sostenuto da Venetian Heritage e dedicato al fondatore Lawrence D. Lovett, il dipinto presentava gravi lacune, per lo più di andamento verticale e diagonale che solcavano, come una ragnatela, l’intera superficie pittorica. Il dipinto è ora permanentemente esposto presso il Museo delle Gallerie dell’Accademia nei Saloni Selva (Sala 6), il cui progetto di allestimento è stato finanziato sempre da Venetian Heritage.



