Project Description

Allestimento Saloni Selva-Lazzari (Sala 5 e 6)
Gallerie dell’Accademia, Venezia

Progetto
Allestimento museale dei Saloni Selva-Lazzari

Luogo
Gallerie dell’Accademia, Venezia

Direzione lavori
Francesco Trovò

Ditte esecutrici
Erica Colombini
Costruzioni Generali Esserre
iGuzzini illuminazione
Spazioluce
Europavimenti
Gruppo Fallani

Donazione
American Friends of The Louvre
Venetian Heritage

Inizio lavori
Aprile 2018

Fine lavori
Settembre 2021

Finanziamento
€ 543.523,50

Il complesso monumentale delle Gallerie dell’Accademia occupa la sede della Scuola Grande di Santa Maria della Carità, l’ex chiesa di Santa Maria e il monastero dei canonici Lateranensi, edificato da Andrea Palladio. Il museo, istituito nel 1807 su modello del Louvre, ospita oggi la più importante collezione di arte veneziana e veneta dal XIV al XVIII secolo. Nel 2015 Venetian Heritage ha iniziato una fruttuosa collaborazione con le Gallerie dell’Accademia di Venezia, finanziando l’allestimento permanente delle prime quattro sale al piano terra del nuovo percorso espositivo del museo. In continuità con questo progetto, Venetian Heritage ha finanziato la prosecuzione dei lavori di allestimento dei Saloni Selva-Lazzari che ospitano una preziosa selezione di 63 opere, in parte mai esposte prima d’ora, o mai ammirate nella veste attuale, frutto di interventi di restauro realizzati per l’occasione. Tra i capolavori restaurati da Venetian Heritage, il Castigo dei serpenti di Tiepolo, una tela lunga più di 13 metri proveniente dalla Chiesa veneziana dei Ss. Cosma e Damiano; la splendida Deposizione di Cristo dalla Croce dell’artista napoletano Luca Giordano, esposta per la prima volta all’interno della collezione permanente; la vivace scena di Erminia e Vafrino scoprono Tancredi ferito di Gianantonio Guardi, unica tela di un ciclo ispirato alla Gerusalemme liberata di Tasso, rientrata in Italia dopo un iter collezionistico complesso.
I due ampi ambienti del pianoterra sono stati così concepiti: la sala 5 ospita opere di grande formato del Seicento veneziano provenienti perlopiù da chiese ed edifici religiosi della città, tra cui spiccano le monumentali pale di Luca Giordano, come la splendida Deposizione di Cristo dalla Croce, e di Pietro da Cortona con il restaurato Daniele nella fossa dei leoni. Accanto a questi capolavori, figurano anche importanti esempi di Bernardo Strozzi, Nicolas Régnier, Sebastiano Mazzoni.
All’interno del vasto spazio sono stati identificati alcuni focus tematici, come ad esempio quello dedicato alla decorazione della chiesa veneziana dell’Ospedale degli Incurabili, andata distrutta nel 1831.
La sala 6 offre uno sguardo d’insieme sulla variegata produzione pittorica veneziana del Settecento, con alcune sottosezioni tematiche. Ad aprire il salone è la vivace scena di Erminia e Vafrino di Gianantonio Guardi, che viene ora presentata al pubblico dopo l’accurato restauro che ne ha recuperato la sorprendente qualità e freschezza della stesura pittorica. La lunga parete sud della sala offre una rassegna dedicata a Tiepolo, – di cui è esposto il grandioso Castigo dei serpenti – mentre altre due sezioni sono consacrate al paesaggio e alla pittura di interno con le celebri scenette di Pietro Longhi. Tra i vari protagonisti di questo salone c’è anche la pittrice veneziana, Giulia Lama con Giuditta e Oloferne.
I nuovi spazi, che così articolati intessono un vero e proprio viaggio attraverso i secoli XVII e XVIII, restituiscono circolarità al percorso espositivo al piano terra, costituendo un anello di congiunzione tra la prima sezione – Ala Samsung Venetian Heritage -, inaugurata nel maggio 2015 (sale 1-4) e l’ultima, aperta nel gennaio 2016 (sale 7-13).