Project Description
Crocifisso ligneo, Giuseppe Torretti, 1711
Chiesa di San Moisè, Venezia
Progetto
Restauro del Crocifisso ligneo, Giuseppe Torretti, 1711
Luogo
Chiesa di San Moisè, Venezia
Direzione lavori
Soprintendenza Speciale per il Patrimonio
storico, artistico ed etnoantropologico e per
il Polo Museale della città di Venezia e
dei comuni della Gronda lagunare
Ditta esecutrice
Alvise Boccanegra
Donazione
Venetian Heritage con
la campagna di raccolta fondi #supportvenice
Inizio lavori
Marzo 2020
Fine lavori
Novembre 2020
Finanziamento
15.870,00 €
Venetian Heritage ha finanziato il restauro del crocifisso ligneo di Giuseppe Torretti, scultore e intagliatore veneto attivo principalmente a Venezia. Fu il caposcuola di una bottega, poi portata avanti dai nipoti, nella quale si formò anche il giovane Canova. Il gusto stilistico del Torretti, in un primo momento orientato al barocco lagunare di Giusto Le Court (1627-1679), si rivolse, a seguito del soggiorno romano durante gli anni dieci del Settecento, verso forme più lineari e sobrie. Il Crocifisso ligneo di San Moisè fu eseguito proprio al ritorno da Roma, entro il 1711.
L’opera è composta da un Cristo rifinito in lacca rosso-bruna, una croce in legno impreziosita da lamine di tartaruga lumeggiate con decorazioni in madreperla e, infine, da un mobile di supporto.
Come è tristemente noto, a causa delle maree eccezionali che hanno colpito Venezia durante il mese di Novembre 2019, il Crocifisso è caduto in acqua. Questo ha comportato il rigonfiamento del legno – soprattutto nella parte bassa del mobile – e il parziale distacco delle parti polimateriche che ricoprivano la struttura lignea, alcune delle quali, seppure distaccatesi completamente, sono state ritrovate dopo l’alluvione.
L’intervento di restauro, reso possibile grazie alla campagna di raccolta fondi #supportvenice lanciata all’indomani dell’ “acqua granda”, ha permesso di consolidare la struttura complessiva dell’opera e di reintegrare le lacune sia strutturali (il legno) che superficiali (la lacca). Inoltre, si è proceduto al re-incollaggio delle parti cadute concludendo con la ripulitura totale del Crocefisso dai depositi causati dalla salinità.

