Project Description

Cancellata della Porta Magna, 1692
Arsenale di Venezia
Progetto
Restauro della cancellata della Porta Magna, 1692
Luogo
Arsenale, Venezia
Direzione Lavori
Vincenzo Casali
Ditta Esecutrice
Fucina Ervas
Uni.S.Ve
Donazione
Dior
Venetian Heritage
Inizio Lavori
Gennaio 2024
Fine Lavori
Settembre 2024
Finanziamento
145.000,00 €
L’antico portale monumentale dell’Arsenale di Venezia fu eretto nelle forme attuali intorno al 1460 e rappresenta uno dei primi esempi di architettura primo rinascimentale in Laguna.
Il complesso architettonico si compone di un grande portale lapideo che riprede la tipologia di un arco di trionfo romano. Il portale è sovrastato dal leone di San Marco, simbolo della Repubblica di Venezia. Nel 1692, in occasione delle vittorie dei veneziani comandati dal Doge Francesco Morosini detto il Peloponnesiaco sugli Ottomani, la Signoria decise di arricchire l’ingresso da Terra dell’Arsenale con un apparato decorativo scultoreo per celebrare la conquista del Peloponneso. Tra i pilastri che sorreggono le sculture raffiguranti divinità e virtù, furono installate sei cancellate monumentali che delimitano l’area sopraelevata in pietra che funge anche da ponte d’accesso all’Arsenale Vecchio.
Queste preziose grate in ferro, arricchite da elementi decorativi in bronzo, furono anch’esse realizzate alla fine del XVII secolo e, prima del restauro appena ultimato, presentavano numerosi problemi di ossidazione del ferro che aveva in più casi provocato l’esplosione degli elementi lapidei che le sorreggono. Inoltre, la dilatazione del ferro aveva provocato anche la fratturazione degli elementi decorativi in bronzo.
Il restauro finanziato da Venetian Heritage con il generoso sostegno della Maison Dior è stato eseguito da Alessandro Ervas, restauratore specializzato nella conservazione dei metalli, e dalla ditta UNISVE per l’apparato lapideo.
Grazie alla preziosa collaborazione tra Dior, Venetian Heritage e la Marina Militare Italiana, un altro iconico monumento della Serenissima è stato riportato al suo antico splendore.