Project Description
Allestimento della Tribuna Grimani
Museo di Palazzo Grimani, Venezia
Progetto
Allestimento della Tribuna Grimani
Luogo
Museo di Palazzo Grimani, Venezia
Direzione lavori
Daniele Ferrara
Ditte Esecutrici
Alvise Boccanegra
Arterìa
ETT
Grafiche Veneziane
Gruppo Fallani
iGuzzini
Percorsi di Luce
Salgaro snc
Uni.S.Ve
Donazione
Helen Frankenthaler Foundation
Michelangelo Foundation
Regione Veneto
Civita Tre Venezie
Lady Monika del Campo Bacardi
Roger Thomas e Arthur Libera
Venetian Heritage
Inizio lavori
Gennaio 2019
Fine lavori
Maggio 2019
Finanziamento
527.243,00 €
Nel maggio 2019, presso il museo statale di Palazzo Grimani, è stata inaugurata la mostra Domus Grimani, la collezione di sculture classiche a palazzo dopo quattro secoli. Questa speciale esposizione, organizzata e finanziata da Venetian Heritage, ha permesso di ricollocare le sculture greche e romane della celebre collezione Grimani nella Tribuna, o Camerino delle Antichità del Patriarca Giovanni Grimani, dopo più di quattrocento anni, e allo stesso tempo di promuovere e valorizzare il patrimonio artistico statale esistente.
Frutto della collaborazione tra la Direzione regionale Musei Veneto e la fondazione Venetian Heritage, l’intervento è stato il primo passo nell’ambito di una strategia di valorizzazione e promozione del Museo di Palazzo Grimani, attraverso cui il palazzo è tornato uno dei centri culturali della città anche grazie a un solido programma di eventi per il pubblico e allo sviluppo di mostre di artisti contemporanei come Helen Frankenthaler, Georg Baselitz e Mary Weatherford.
Il progetto ha avuto origine con il ritorno di alcune delle sculture più preziose della collezione di Giovanni Grimani ricollocate nella Tribuna, il camerino delle antichità ideato da Giovanni per ospitare i marmi più preziosi della sua raccolta. Contestualmente sono state riallestite le sale che conducono alla Tribuna – Camaron d’Oro, Sala a Fogliami e Antitribuna – ricreando l’atmosfera della casa di un collezionista del Rinascimento veneziano.
La Tribuna subì nei secoli alcune trasformazioni, come l’apertura di una grande finestra e della seconda porta che immette nella così detta sala Neoclassica, adibita a camera da letto durante la seconda metà del Settecento. Attraverso l’istallazione delle due nicchie architettoniche, ricostruite per l’occasione a imitazione di quelle già esistenti, è stato ricreato l’aspetto originale dello spazio.
La mostra Domus Grimani. 1594-2019 non voleva essere solamente un tentativo di ricostruzione della celebre collezione, ma piuttosto una chiave di accesso al mondo del collezionismo veneziano e al significato civile che questo poteva assumere nel caso dei Grimani, al servizio della Repubblica anche attraverso la loro raccolta. Com’è noto nessuna delle grandi collezioni del patriziato veneziano è sopravvissuta ai drammatici eventi politici della fine del Settecento che ridussero la Repubblica di Venezia da regina dell’Adriatico – seppur molto indebolita – a provincia dell’Impero.
Con l’intento di voler rendere accessibile a tutti e di divulgare e promuovere anche questo aspetto meno conosciuto dell’arte e della cultura veneta, era stato studiato un percorso espositivo che aveva tenuto conto del collegamento tra l’opera d’arte e il contesto per la quale era stata ideata. Anche l’allestimento dell’esposizione, volutamente non firmato da un architetto, esprimeva chiaramente l’intenzione di prediligere l’estetica della casa-museo.
Oltre a una selezione della collezione di statuaria antica, furono esposti alcuni arredi, con l’intento di evocare la decorazione di una dimora aristocratica del XVI secolo, provocando così un maggiore coinvolgimento del visitatore.
Grazie a una fruttuosa collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia, furono esposti alcuni arredi cinquecenteschi conservati nei depositi del Museo Correr, restaurati grazie al sostegno della Michelangelo Foundation per l’occasione.
A conclusione della mostra, la Direzione regionale Musei Veneto ha deciso di trasformare l’allestimento della Tribuna Grimani da temporaneo a permanente; la collezione di statuaria rimarrà pertanto esposta all’interno del Museo.
L’operazione coniuga appieno la tutela e la valorizzazione del patrimonio artistico nazionale e costituisce una testimonianza di virtuosa collaborazione tra pubblico e privato, che vede coinvolta la Direzione regionale Musei Veneto e Venetian Heritage.



