Project Description

A CABINET OF WONDERS
Una Celebrazione di Arte e Natura.
The George Loudon Collection

A cura di Thierry Morel

Museo di Palazzo Grimani

Promossa da:
Ministero della Cultura
Musei archeologici nazionali di Venezia e della Laguna
Musei Italiani
Venetian Heritage
Loudon Collection

In collaborazione con:
Scuola Grande Arciconfraternita di San Rocco

Main Sponsor:
Viking

Con il sostegno di:
Venetian Heritage

Patrons:
Molly Lowell Borthwick
David Borthwick

Sponsor tecnici:
Rubelli
Kugel
Colnaghi
Scuola Piccola Zattere
Hotel Casa Verardo Residenza d’Epoca

La mostra A Cabinet of Wonders si sviluppa in due sezioni distinte ma intrecciate, ognuna delle quali è un omaggio alla pratica del collezionismo e al fascino duraturo della meraviglia.
Nella prima sezione, le stanze mitologiche di Palazzo Grimani evocano lo spirito delle Wunderkammern, i camerini delle curiosità che fiorirono tra xvi e xvii secolo. Tali intimi santuari furono concepiti per avvolgere l’appassionato collezionista in un mondo di meraviglie, un arazzo di tesori tratti da ogni angolo del regno naturale e soprannaturale: Naturalia et Mirabilia. In mostra abbiamo ricreato meticolosamente questi spazi incantati, colmi di meraviglie, grazie a prestiti eccezionali di musei internazionali, istituzioni culturali e collezionisti privati, insieme a opere provenienti dalla collezione del Museo di Palazzo Grimani.
Il secondo capitolo ci conduce nella George Loudon Collection, un mondo di meraviglie nato da una visione profondamente personale e da una intima passione per la scoperta. Tale selezione unica, tratta dalla straordinaria collezione di George e Angie Loudon, viene presentata per la prima volta come una installazione d’arte immersiva. Dopo aver iniziato il suo percorso con l’arte contemporanea, l’insaziabile curiosità del conoscitore George Loudon per il mondo naturale e scientifico lo ha presto guidato a scoprire la bellezza e la magia degli oggetti e delle illustrazioni delle scienze naturali del xix secolo. In questa odissea scenografica, gli artefatti emergono da origini oscure, liberandosi del loro passato strumentale per rivelarsi come squisite opere d’arte, radiose di inaspettata poesia.