Project Description

ECCE HOMO
Un busto di Filippo Parodi restaurato da Venetian Heritage
Curata da Maichol Clemente
Museo di Palazzo Grimani, Venezia
19 Maggio 2023 – 29 Ottobre 2023
Promossa da:
Direzione regionale Musei Veneto
Venetian Heritage
Finanziata da:
Venetian Heritage
Il Museo di Palazzo Grimani e Venetian Heritage sono lieti di presentare la mostra dossier Ecce Homo. Un busto di Filippo Parodi restaurato da Venetian Heritage dedicata all’Ecce Homo di Filippo Parodi proveniente dalla distrutta cappella di Villa Pisani a Strà, e da lungo tempo conservato nei depositi di Palazzo Ducale a Venezia. La mostra è a cura di Maichol Clemente e organizzata e finanziata dalla Fondazione Venetian Heritage.
L’opera scolpita in marmo di Carrara dallo scultore genovese Filippo Parodi (1630-1702) raffigura Cristo nel momento in cui Ponzio Pilato, dopo una lunga notte di torture e un pressante interrogatorio, lo offrì al giudizio del popolo pronunciando le famose parole latine: «Ecce Homo». Sarà questa, infatti, la definizione che prenderanno nel mondo Occidentale tutte le immagini di Gesù simili a quella presentata. Ciò che vediamo è il Figlio di Dio piagato dalle scudisciate inflittegli dopo la sua cattura, bagnato dal sangue che a gocce e rivoli gli scendono sul corpo dalla testa cinta da una corona di spine; le mani, come si nota, sono legate da una stretta corda e tra le sue dita emerge lo scettro in bambù assegnatoli – come pure il manto che lo veste e la corona stessa – dagli «empi Ministri» nelle ore strazianti vissute alla vigilia della crocifissione.
Si tratta di una iconografia sacra che gli inventari noti testimoniano essere stata abbastanza diffusa nelle dimore della Venezia del Cinque, Sei e Settecento, sia in pittura, sia in scultura.
In questo caso, l’Ecce Homo che qui si ammira doveva far parte della collezione di una tra le più prestigiose famiglie del patriziato della Serenissima Repubblica: i Pisani di Santo Stefano, proprietari del palazzo oggi sede del Conservatorio «Benedetto Marcello» come pure della Villa di Strà, luogo dove la scultura si trovava fino all’Ottocento prima di passare a Venezia, a Palazzo Reale.
Purtroppo ancora sconosciuti sono i contorni della sua commissione, che dovette quasi sicuramente cadere nella seconda metà degli anni Ottanta del XVII secolo. Il suo autore, il ligure Filippo Parodi, arrivò infatti nella capitale marciana nel 1683, qui chiamato per erigere il monumento funebre del patriarca Morosini nella chiesa di San Nicola da Tolentino. Solo dopo la conclusione di quell’importante primo lavoro, Parodi poté dedicarsi ad altre richieste, tra cui per l’appunto quella dei Pisani.
Grandi collezionisti di scultura – particolarmente il procuratore di San Marco Alvise (morto nel 1679), che nel suo appartamento in Piazza San Marco possedeva un numero impressionante di busti – i Pisani dovettero mantenere questo loro interesse richiedendo anche a uno scultore di formazione berniniana come Parodi alcune opere da aggiungere alla loro magnifica raccolta. Oltre all’Ecce Homo restaurato da Venetian Heritage, per questa famiglia Parodi scolpì anche due allegorie profane, cioè la Primavera e l’Autunno che per l’occasione sono giunti qui a Palazzo Grimani proprio dal Museo Nazionale di Villa Pisani a Stra.