Project Description

Tomba del doge Marino Morosini
basilica di San Marco, Venezia

progetto
restauro della Tomba del doge Marino Morosini

luogo
basilica di San Marco, Venezia

direzione lavori
Procuratoria di San Marco;
Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici di Venezia

ditte esecutrici
O. Nonfarmale s.r.l., Bologna

donazione
Procuratoria di San Marco;
Venetian Heritage

inizio lavori
marzo 2001

fine lavori
agosto 2002

finanziamento 
39.040,00€

L’affermazione del ruolo pubblico della basilica di San Marco, nel XIII secolo, determinò l’ampliamento del nartece per aumentare lo spazio da destinare a cerimonie e processioni. Verso la metà del XIII secolo fu costruita l’ala settentrionale del nartece, progettata come una serie di campate coperte da cupole con absidi semicircolari.
La tomba del doge Marino Morosini (doge dal 1249 al 1253) fu inserita nei nuovi spazi del nartece e fu il primo monumento funebre di un doge eretto in basilica. Tutta la campata funge da cornice alla tomba. La sua collocazione in questa sede, avvenuta presumibilmente poco dopo la morte di Morosini nel 1253, ha forse incentivato la ripresa dell’esecuzione dei mosaici, dopo un’interruzione di una ventina d’anni circa. La tomba è realizzata con preziose lastre di marmi, parte dei bottini provenienti dalla Grecia, e dalla Turchia precedentemente utilizzate tra il IV e il VII secolo. Opera di grande importanza storica e artistica, si erge su due blocchi di pietra d’Istria. Il restauro si è rivelato estremamente delicato e difficile in quanto si è dovuto procedere allo smontaggio completo della tomba per restaurarne separatamente i singoli elementi e successivamente riassemblarli.