Project Description

DOMUS GRIMANI 1594 – 2019
La collezione di sculture classiche a Palazzo dopo quattro secoli

progetto espositivo
DOMUS GRIMANI 1594 – 2019: la collezione di Sculture
classiche a Palazzo dopo quattro secoli

luogo
Museo di Palazzo Grimani

direzione lavori
Toto Bergamo Rossi e Daniele Ferrara

costo totale del progetto
484.000,00 €

Palazzo Grimani, recentemente riaperto dopo un importante restauro, è il risultato di interventi architettonici effettuati nel corso del Cinquecento portati avanti da Giovanni Grimani, Patriarca di Aquileia, e il fratello Vettore, procuratore di san Marco, eredi di Antonio Grimani, originario proprietario del Palazzo.
Il patriarca Giovanni Grimani, un raffinato collezionista, posizionò nel suo palazzo la sua collezione di antichità, che includeva sculture, marmi, vasi, bronzi e gemme. Le sculture più importanti erano esposte nella straordinaria sala chiamata “Camerino delle Antichità”.
Nel 1587 decise di donare la collezione di sculture provenienti dalla sua wunderkammer alla Repubblica di Venezia.
Dopo la sua morte, le sculture, che oggi fanno parte della collezione del Museo Archeologico di Venezia, furono collocate nell’antisala della Biblioteca Marciana progettata da Vincenzo Scamozzi, conosciuta come lo Statuario della Repubblica di Venezia.
Il famoso soffitto dello Statuario necessita di un urgente intervento conservativo. Sarà sottoposto, a partire da Febbraio 2019, ad un importante intervento di restauro, che durerà almeno due anni. Per questo motivo, saranno rimosse tutte le sculture che decorano le pareti della sala, offrendo un’occasione unica per riportare temporaneamente, dopo più di 400 anni, la Collezione Grimani nella sua collocazione originale.
Il progetto espositivo vorrebbe, infatti, l’esposizione della Collezione Grimani, che include capolavori di arte greca e romana, nella spettacolare Sala della Tribuna a palazzo Grimani, dove si trovava fino al 1590.
La mostra servirebbe inoltre a promuovere il Museo di Palazzo Grimani, recentemente restaurato ma ancora privo di una collezione permanente.
L’apertura della mostra è prevista per maggio 2019.