Project Description

Progetto Espositivo:
La Collezione del Cardinale Grimani dalla Biblioteca Marciana al Museo di Palazzo Grimani dopo 430 anni

 

progetto espositivo
La Collezione Grimani
dalla Biblioteca Marciana
al Museo di Palazzo Grimani
dopo 430 anni

luogo
Museo di Palazzo Grimani

direzione lavori
Daniele Ferrara

costo totale del progetto
484.000,00 €

Palazzo Grimani, recentemente riaperto dopo un importante restauro, è il risultato di interventi architettonici effettuati nel corso del Cinquecento portati avanti da Giovanni Grimani, Patriarca di Aquileia, e il fratello Vettore, procuratore di san Marco, eredi di Antonio Grimani, originario proprietario del Palazzo.
Il patriarca Giovanni Grimani, un raffinato collezionista, posizionò nel suo palazzo la sua collezione di antichità, che includeva sculture, marmi, vasi, bronzi e gemme. Le sculture più importanti erano esposte nella straordinaria sala chiamata “Camerino delle Antichità”.
Nel 1587 decise di donare la collezione di sculture provenienti dalla sua wunderkammer alla Repubblica di Venezia.
Dopo la sua morte, le sculture, che oggi fanno parte della collezione del Museo Archeologico di Venezia, furono collocate nell’antisala della Biblioteca Marciana progettata da Vincenzo Scamozzi, conosciuta come lo Staturaio della Repubblica di Venezia.
Il soffitto della sala dello Statuario, sarà sottoposto a partire da Dicembre 2018 ad un importante intervento di restauro, che durerà almeno due anni. Per attuare l’importante intervento di restauro saranno rimosse tutte le sculture che decorano le pareti della sala offrendo un’occasione unica per riportare temporaneamente, dopo più di 400 anni la Collezione Grimani presso la sua collocazione originale.
Il progetto espositivo vorrebbe, infatti, l’esposizione della Collezione Grimani, che include capolavori di arte greca e romana, nella spettacolare Sala della Tribuna a palazzo Grimani, dove si trovava fino al 1590.
La mostra servirebbe inoltre a promuovere il Museo di Palazzo Grimani, recentemente restaurato ma ancora privo di una collezione permanente.
L’apertura della mostra è prevista per maggio 2019.