Project Description

Monumento funebre ai dogi Lorenzo e Girolamo Priuli
chiesa di San Salvador, Venezia

 

progetto
restauro del monumento funebre ai dogi Lorenzo e Girolamo Priuli

luogo
chiesa di San Salvador, Venezia

direzione lavori
Soprintendenza per i beni ambientali e architettonici di Venezia

ditta esecutrice
Sansovino s.n.c., Venezia

donazione
Regina Nono;
Toto Bergamo Rossi;
Venetian Heritage

inizio lavori
aprile 2009

fine lavori
settembre 2009

finanziamento 
179.920,00€

Il monumento funebre eretto nella seconda cappella di sinistra della chiesa di San Salvador, celebra i fratelli Lorenzo e Girolamo Priuli che si susseguirono al dogado dal 1556 al 1559 e, quindi, al 1567. Fu realizzato su disegno del Rusconi, stretto collaboratore di Alessandro Vittoria, e portato a compimento da Cesare Franco. Le due statue del registro superiore sono firmate da Giulio del Moro «IVLII MAURI OPUS», il quale probabilmente scolpì anche le effigi dei due dogi. Il basamento sostiene i due sarcofagi con le effigi dei dogi inseriti tra una serie di colonne con capitelli compositi. Nelle nicchie, coronate da frontoni curvi, sono inserite le statue dei santi corrispondenti ai due dogi: San Lorenzo e San Gerolamo. Il monumento è infine coronato da due frontoni. La realizzazione del monumento si concluse all’inizio del Seicento. Il monumento appariva annerito al punto da rendere illeggibile il gioco cromatico dei marmi e il volume delle sculture. Risultava inoltre difficile leggere le incisioni sulla base dei sarcofagi e delle colonne centrali. Il basamento e il fusto delle colonne sono di marmo grigio del Friuli colorato e macchiato; le basi e i capitelli delle colonne corinzie sono di bronzo; gli intercolumni sono di calcedonio. Lo stesso materiale è ugualmente servito a foderare le nicchie del registro superiore. Le colonne sono di marmo rosso-turchino di Brentonico; le statue sono di pietra colorata di nero; il frontespizio, gli architravi e i cornicioni sono di marmo grigio di Paragone di Salò e pietra d’Istria. Le effigi dei dogi sono policrome, con alcune tracce di doratura sui broccati.