Project Description

VBH Gallery
New York, aprile-giugno 2006

donazione
Bruce Hoeksema;
Venetian Heritage

Espace Royal Monterey, Fortis Banque
Lussemburgo, settembre-novembre 2006

donazione
Fortis Banque;
Venetian Heritage

Man Ray. The Photographic Image

a cura di Toto Bergamo Rossi

L’Archivio Storico delle Arti Contemporanee (ASAC) della Biennale di Venezia documenta oltre un secolo di storia dell’arte, dalla prima Biennale di Arti visive del 1895 a oggi. Possiede opere e materiali che riguardano il cinema, la musica, la danza, il teatro e l’architettura. L’ASAC ha in deposito oltre 700.000 fotografie che, come i vecchi film, gli spartiti (tra cui alcuni originali di Igor Stravinsky), i disegni, la corrispondenza e molto altro materiale ancora, necessitano urgentemente di un accurato restauro oltre a un lavoro di catalogazione e digitalizzazione per facilitarne la consultazione da parte degli studiosi. Per richiamare l’attenzione su questo immenso patrimonio e contribuire alla sua conservazione, Venetian Heritage ha organizzato alcune mostre ed eventi di livello internazionale.
Man Ray nacque nel 1890 a Filadelfia dove compì gli studi per poi trasferirsi a New York. Nel 1913 partecipò con le sue opere al famoso Armory Show, dove strinse importanti e durature amicizie con molti artisti, tra cui il grande fotografo Alfred Stieglitz e Marcel Duchamp. La tecnica sperimentale dei suoi dipinti ne fece il leader del dadaismo americano, precorrendo il surrealismo europeo. Trasferitosi a Parigi nel 1921 si dedicò alla fotografia; frutto delle sue sperimentazioni sono tra l’altro le fotografie realizzate senza macchina fotografica, creando immagini in bianco e nero stampate direttamente su carta fotografica, alle quali diede il nome di Rayograph. Tra il 1923 e il 1929 si rivolse al cinema, girando film surrealisti, mentre continuava a dipingere. Visse a Hollywood dal 1940 al 1950 dipingendo e lavorando nel mondo del cinema. Nel 1951 fece ritorno a Parigi dove rimase fino alla morte (1976). La Biennale di Venezia ospitò le sue opere nelle edizioni del 1968, 1970, 1978, 1984, 1986, 1990 e 1993. Nel 1968 fu insignito dalla Biennale della Medaglia d’oro per la fotografia. Questa mostra fu organizzata per la prima volta nel 1976 dalla sezione Arti Visive e Architettura della Biennale e consta di 160 fotografie in bianco e nero (donazione dell’artista agli Archivi della Biennale di Venezia) che documentano l’attività di Man Ray dal debutto come fotografo nel 1917 fino al tramonto della carriera. È una rassegna realizzata in stretta collaborazione con l’artista stesso il quale, pur essendo gravemente ammalato e impossibilitato a viaggiare, era tanto entusiasta dell’iniziativa da ristampare personalmente tutte le immagini usando le seguenti tecniche: stampa da negativi originali, riproduzioni fotografiche tratte da libri, cataloghi e pubblicazioni su di lui, od opere dell’artista in persona. La mostra fa un’approfondita analisi delle diverse funzioni della fotografia. L’esposizione ha iniziato il suo percorso alla VBH Gallery di New York, grazie alla generosità di Bruce Hoeksema. È stata poi allestita in Lussemburgo ospite dell’Espace Royal Monterey di Fortis Banque, grazie alla collaborazione di S.A.R. la principessa Sibilla di Lussemburgo e alla generosità della Fortis Banque. I proventi della mostra sono stati devoluti ai progetti di restauro di Venetian Heritage e per restaurare le opere d’arte degli Archivi della Biennale di Venezia.