Project Description

Intervento di manutenzione conservativa della Sala X
Gallerie dell’Accademia, Venezia

progetto
intervento di manutenzione conservativa della Sala X

luogo
Gallerie dell’Accademia, Venezia

direzione lavori
Soprintendenza Speciale per il Patrimonio
storico, artistico ed etnoantropologico e per il
Polo Museale della città di Venezia e
dei comuni della Gronda lagunare

ditte esecutrici
Guido Jaccarino, Mariastella Mason, Uni.S.Ve., Venezia;
Thomas Nelson, Venezia;
Spazioluce, Venezia;
Leonardo Gatto, grafiche, Venezia

donazione
Alvise di Canossa;
Venetian Heritage

inizio lavori
gennaio 2012

fine lavori
giugno 2013

finanziamento
100.000,00 €

L’intervento di manutenzione conservativa della Sala X, realizzato durante il biennio 2012-2013, era finalizzato a migliorare la fruibilità di questo spazio museale, intervenendo sulle opere presenti, sul sistema di illuminazione, sulle superfici architettoniche e sull’apparato grafico. È stata innanzitutto eseguita una verifica approfondita dello stato conservativo dei grandi teleri presenti in sala, undici importanti opere di Jacopo Tintoretto, Paolo Veronese e Tiziano Vecellio. Dopo tale verifica, dalla pellicola pittorica sono stati rimossi i depositi incoerenti con l’utilizzo di pennelli a setole molto morbide e microaspiratore; sulle cornici lignee dorate sono stati effettuati consolidamenti localizzati di piccole porzioni sollevate e la rimozione meccanica dei depositi superficiali. In particolare, sul dipinto di Paolo Veronese Convito in casa di Levi, che occupa completamente la parete di fondo della sala, è stato eseguito il restauro conservativo dell’imponente cornice e la manutenzione della pellicola pittorica. La cornice presentava, sulla quasi totalità della superficie, sollevamenti e distacchi, che avevano già causato ampie perdite di aree dipinte o dorate, e uno spesso strato di depositi coerenti accompagnati da patinature pesanti stese in epoche diverse. Inoltre, la cornice mancava di ancoraggi adeguati alla parete e strutturalmente presentava alcuni punti di labilità tra gli elementi lignei che la costituiscono. Con il restauro sono state fatte riaderire le scaglie di pellicola pittorica e doratura sollevate; sono state consolidate le parti labili della struttura; la superficie è stata pulita in profondità da depositi e patine e sono state integrate le mancanze sia sulle aree dorate che su quelle dipinte, armonizzando gli scompensi tra le parti e il rapporto della cornice con il capolavoro di Veronese. La superficie pittorica del dipinto è stata ripulita mediante spolveratura con piumini morbidi seguita da un passaggio ripetuto con panni di daino a secco. L’illuminazione della sala è stata adeguata e rafforzata attraverso la sostituzione dei corpi illuminanti con lampade più potenti. Per evitare differenze di illuminazione troppo evidenti che si erano create con la Sala XI adiacente, che avrebbero portato a disturbare il visitatore nel passaggio tra i due saloni gemelli, si è deciso in corso d’opera di provvedere all’adeguamento illuminotecnico anche del secondo salone. È stata verificata la struttura dei lucernai, procedendo alla rimozione, pulizia e parziale sostituzione delle 192 lastre di vetro, al consolidamento, manutenzione e dipintura della struttura metallica e all’integrazione e messa in sicurezza del sistema di fissaggio. Le didascalie sono state sostituite da nuovi pannelli con caratteri più grandi e più contrastati per una lettura facilitata e con un breve testo esplicativo sia in italiano che in inglese. Sarà così possibile testare la risposta del pubblico alle nuove grafiche, per definire le modalità del rinnovo delle didascalie nell’intero museo. Durante i lavori di manutenzione, la sala è rimasta comunque sempre fruibile ai visitatori, tranne che per brevi periodi, realizzando l’intervento per stralci e utilizzando opere provvisionali confinate.