Project Description

Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti
Venezia, dicembre 2015 – gennaio 2016

co-finanziamento
Venetian Heritage

Farsi Storia
Bicentenario della fondazione dell’Archivio di Stato di Venezia 1815-2015

a cura di Raffaelle Santoro, Paola Benussi, Andrea Pelizza

L’Archivio di Stato di Venezia ha celebrato nel 2015 l’importante anniversario dei due secoli dalla propria istituzione. L’allora Archivio Generale Veneto, infatti, sorse per sovrano decreto dell’imperatore d’Austria Francesco I il 13 dicembre 1815. Da allora, ininterrottamente, l’Archivio svolge la funzione di conservare il patrimonio documentario della Repubblica di Venezia, dei monasteri e dei conventi soppressi in età napoleonica, delle corporazioni d’arte e mestieri e delle scuole di devozione, cui si sono via via aggiunte le carte dei governi che si sono succeduti nel Veneto fino all’unificazione nazionale, proseguendo a tutt’oggi con i versamenti in continuo incremento degli uffici dell’Italia repubblicana. Vi trovano sede poi i fondamentali archivi notarili, che conservano gli atti rogati dal XII secolo sino ai giorni nostri.
L’Archivio di Stato di Venezia si configura oggi come uno dei più importanti archivi storici del mondo, fondamentale per la ricostruzione delle vicende europee e mondiali, ed è per questo frequentato ogni giorno da decine di studiosi di ogni provenienza.
Venetian Heritage ha contribuito alla realizzazione di questa mostra nella quale è stata proposta una significativa selezione del patrimonio dell’Archivio di Stato.
Tramite documenti scelti per la loro rilevanza, si sono ripercorsi i filoni principali della millenaria storia veneziana, dalle origini fino alla prima guerra mondiale. Inquadrate in una griglia tematica che focalizza i momenti emblematici, sono state ripercorse diacronicamente la struttura istituzionale dello Stato veneziano, le relazioni diplomatiche avute da questo con l’Oriente e con l’Occidente, la gestione del territorio, le reti commerciali, il tessuto economico e produttivo, il mondo artistico e culturale, l’ambito religioso e assistenziale, le trasformazioni della città e i riflessi della politica fino alle soglie del Novecento.