Project Description

Cappella di Sant’Anastasio,
cattedrale di San Doimo, Spalato, Croazia

progetto
restauro della cappella di Sant’Anastasio

luogo
cattedrale di San Doimo, Spalato, Croazia

direzione lavori
Soprintendenza per i Monumenti e per i Beni Artistici e Storici di Spalato

ditta esecutrice
Sansovino s.n.c., Venezia

donazione
Duca e Duchessa di Segorbe;
Venetian Heritage

inizio lavori
luglio 2002

fine lavori
settembre 2003

finanziamento 
53.210,00€

Nel 1448, Giorgio da Sebenico, il più affermato architetto e scultore dalmata della metà del XV secolo, costruì una cappella dedicata al compatrono di Spalato Sant’Anastasio. Il ciborio e il monumento funebre furono eretti simmetricamente a quelli della cappella di San Doimo, situata a destra dell’altare maggiore e ne riprendono le caratteristiche architettoniche. L’insieme, pur essendo ancora in stile gotico fiorito, porta l’impronta di un nuovo interesse rinascimentale per l’anatomia e il movimento: in effetti, la Flagellazione al centro del sarcofago mostra l’influenza dello stile di Donatello. Probabilmente in epoca austriaca, la cappella fu smontata e rimontata; lo dimostrano i giunti tra i conci, particolarmente larghi e le statue dell’Annunciazione, le quali erano poste in modo errato prima dell’intervento. Il ciborio e il monumento funebre sono interamente costruiti in pietra calcarea locale; inoltre il monumento è completamente policromo. Quest’ultimo si presentava in uno stato di conservazione complessivamente buono, anche se la superficie era ricoperta da uno strato di polvere, con spessore fino a 3 cm, e da una patina nerofumo, compatta e aderente.
Il sarcofago era cosparso di centinaia di gocce di cera. La policromia, dove l’oro, il rosso, il blu e il verde prevalgono, presentava varie ridipinture più o meno estese e innumerevoli sollevamenti e lacune. Il restauro della cappella-ciborio, a differenza di quella di San Doimo, non ha evidenziato alcuna traccia di policromia, ma ha comunque messo in luce la qualità plastica degli ornati e delle figure scolpite da Giorgio da Sebenico.