Project Description

Allegoria della Speranza
acquisizione del dipinto su tavola di Giorgio Vasari, 1542, Gallerie dell’Accademia, Venezia

progetto
acquisizione de La Speranza, dipinto su tavola, opera di Giorgio Vasari, 1542

luogo
Gallerie dell’Accademia, Venezia

donazione
Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo
Venetian Heritage
Venice in Peril Fund
Pro Venezia Sweden

data
ottobre 2017

finanziamento
400.000,00 £

Il dipinto faceva parte del celebre soffitto a cassettoni composto da nove comparti eseguito dal maestro aretino per Giovanni Corner durante il suo breve soggiorno veneziano.
Il palazzo Corner Spinelli edificato per la famiglia Lando da Mauro Codussi alla fine del XV secolo fu successivamente acquistato dal Corner, il quale commissionò alcune importanti modifiche all’architetto Michele Sanmicheli. Vasari stesso cita nelle Ricordanze: «adi otto di aprile 1542 il Magnifico Messer Giovannj Cornaro mi alloga per ordine di Messer Michele da San Michele, un palcho o soffitto di legniame a dipingere a oljo con nove quadri grandi». I riquadri dipinti raffiguravano cinque Virtù con la Carità al centro e Putti con tabelle posti agli angoli: «in uno di mezzo la Carità, in quattro quadri la Fede, la Speranza e la Giustizia e la Pazienza e di più 4 quadri drentovi quatro putti né canti».
Il soffitto ha rappresentato un momento essenziale dell’influenza della Maniera centroitaliana sulla pittura veneziana del Cinquecento. All’inizio dell’Ottocento, il soffitto fu irreparabilmente smembrato e i singoli comparti presero la via del mercato antiquariale europeo, disperdendosi. In base alla descrizione vasariana Jürgen Schulz, nel 1961, propose la ricostruzione critica del soffitto rintracciando sei dei nove comparti: la Pazienza, la Giustizia e due Putti, in collezione Di Capua a Roma (erano ancora a Venezia in collezione Giovannelli nel 1908); la Speranza e la Fede in raccolte private europee. Le tavole Di Capua, esposte nel 1981 alla mostra Da Tiziano a El Greco, furono acquistate e destinate alle Gallerie dell’Accademia di Venezia, nel 1987. Un altro comparto del soffitto, raffigurante un Putto con tabella, fu identificato come comparto del celebre soffitto da Luisa Vertova, che lo riconosce nell’arredo di un palazzo milanese, in una fotografia pubblicata, nel 1998 su «AD Architectural Digest». Anche questo frammento del prezioso insieme, è stato assicurato al Patrimonio nazionale e destinato alle medesime Gallerie, nel 2002.
Nel maggio 2013, la Soprintendenza Speciale per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Venezia e dei comuni della Gronda lagunare, con il supporto della Fondazione Venetian Heritage, organizzò una raccolta di fondi per l’acquisizione del dipinto su tavola raffigurante La Fede, opera di Giorgio Vasari alla quale aderirono numerosi singoli sostenitori, imprese e istituzioni pubbliche e private. Il dipinto si trovava dal 1960 presso la collezione di Lady Kennet a Londra, dalla quale è stato acquistato per un totale di €413.000,00. All’acquisizione del dipinto parteciparono: il Ministero dei Beni e le Attività Culturali e del Turismo – Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale, la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, artistico ed etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Venezia e dei comuni della Gronda lagunare, Fondazione Venetian Heritage, Fondazione di Venezia, il Comune di Venezia-Vela S.p.a., The Venice in Peril Fund, MSC Crociere, SAVE S.p.a., il Consorzio Venezia Nuova e Fondazione Veneto Banca.

James Ivory, noto regista statunitense autore di capolavori come “Camera con Vista”, “Casa Howard” e “Quel che resta del giorno”, come membro onorario della Fondazione Venetian Heritage, nell’ottobre del 2016 aveva promosso la raccolta fondi per l’acquisizione dell’ultimo pannello del soffitto sul mercato, di proprietà degli eredi Weidenfeld. Seguendo l’esempio virtuoso della riuscita acquisizione de la Fede, avvenuta grazie alla collaborazione sinergica tra pubblico e privato, è stata portata a termine con successo anche l’acquisizione de La Speranza. A meno di un anno di distanza dal lancio della campagna di raccolta fondi e con 6 mesi di anticipo rispetto ai tempi concordati con Christie’s, la Speranza è stata acquistata ed è tornata a Venezia. All’acquisizione del dipinto hanno partecipato: il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Venetian Heritage, Venice in Peril Fund e Pro Venezia Sweden.