Project Description

Allegoria della Fede
acquisizione del dipinto su tavola di Giorgio Vasari del 1541, Gallerie dell’Accademia, Venezia

progetto
acquisizione de La Fede, dipinto su tavola, cm 76,2 171, opera di Giorgio Vasari, 1541

luogo
Gallerie dell’Accademia,Venezia

donazione
Consorzio Venezia Nuova;
Fondazione di Venezia;
Ministero per i beni e le attività culturali e del turismo;
MSC Crociere;
SAVE s.p.a.;
Soprintendenza Speciale per il Polo Museale di Venezia;
The Venice in Peril;
Veneto Banca;
Venetian Heritage;
Venezia Marketing & Eventi

data
giugno 2013

finanziamento
413.000,00 €

Durante il suo breve soggiorno veneziano, Giorgio Vasari realizzò un soffitto cassettonato composto da nove comparti per una sala di Palazzo Corner Spinelli – edificato da Mauro Codussi alla fine del XV secolo – come lui stesso documenta nelle Ricordanze: «adi otto di aprile 1542 il Magnifico Messer Giovannj Cornaro […] mi alloga per ordine di Messer Michele da San Michele […] un palcho o soffitto di legniame a dipingere a oljo con nove quadri grandi». I riquadri dipinti raffiguravano cinque Virtù con la Carità al centro e Putti con tabelle posti agli angoli: «in uno di mezzo la Carità […] in quattro quadri la Fede, la Speranza e la Giustizia e la Pazienza […] e di più 4 quadri drentovi quatro putti né canti». Il soffitto ha rappresentato un momento essenziale dell’influenza dell’arte manierista centroitaliana sulla pittura veneziana e sui grandi maestri del Cinquecento. In data ancora incerta – ma presumibilmente all’inizio dell’Ottocento – il soffitto venne irreparabilmente smembrato e i singoli comparti presero la via del mercato antiquariale europeo, disperdendosi. In base alla descrizione vasariana Jürgen Schulz, nel 1961, propose la ricostruzione critica del complesso rintracciando sei dei nove comparti: la Pazienza, la Giustizia e due Putti, in collezione Di Capua a Roma (erano ancora a Venezia in collezione Giovannelli nel 1908); la Speranza e la Fede in raccolte private europee. Le tavole Di Capua, esposte nel 1981 alla mostra Da Tiziano a El Greco, vengono acquistate e destinate alle Gallerie dell’Accademia di Venezia nel 1987. Un altro comparto del soffitto, raffigurante un Putto con tabella, viene identificato dalla Vertova che lo riconosce nell’arredo di un palazzo milanese, in una fotografia pubblicata nel 1998 su «AD Architectural Digest». Anche questo frammento del prezioso insieme è stato assicurato al Patrimonio nazionale e destinato alle medesime Gallerie, nel 2002. Le Soprintendenze veneziane, dunque, sono riuscite, attraverso acquisti o depositi, ad assicurarsi sette dei nove comparti (un Putto con tabella potrebbe essere definitivamente disperso) e si ambisce a recuperare sul mercato l’ultimo comparto mancante, nella collezione di Lord Weidenfeld (immagine in bianco e nero nella pagina precedente). Nel 2012-2013, la Soprintendenza con il supporto di Venetian Heritage ha organizzato una raccolta di fondi per l’acquisizione del comparto raffigurante La Fede, alla quale hanno aderito numerosi singoli sostenitori, imprese e istituzioni pubbliche e private. Dal 1960, il dipinto si trovava presso la collezione di Lady Kennet a Londra, dalla quale è stato acquisito.