Project Description

Restauro del presbiterio, della statuaria, dell’organo e delle panche
chiesa di San Simeon Piccolo, Venezia

 

progetto
restauro del presbiterio, delle statue,
dell’organo e delle panche

luogo
chiesa di San Simeon Piccolo, Venezia

direzione lavori
Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Venezia e laguna

ditte esecutrici
COREST – Consorzio Restauratori, Roma

donazione
Famiglia Krehbiel;
Robert de Balkany;
Pierre d’Arenberg;
Venetian Heritage

inizio lavori
febbraio 2011

fine lavori
luglio 2011

finanziamento 
154.400,00 €

La fondazione della chiesa risale probabilmente al X secolo e non esistono documenti sugli interventi che subì nel corso dei secoli. L’edificio fu demolito nel 1718 e la ricostruzione della nuova chiesa fu affidata all’architetto Giovanni Scalfarotto, all’epoca noto come ingegnere. I lavori della chiesa si protrassero fino al 1738. In questo edificio si ritrovano elementi di ispirazione classica ad imitazione del Pantheon che si rifanno anche alle architetture di Longhena, in particolar modo alla chiesa della Salute.
Inoltre alcune soluzioni interne richiamano evidenti motivi palladiani. La chiesa nel suo insieme costituisce un esempio di architettura in anticipo sui tempi secondo un gusto che si svilupperà più tardi con la corrente neoclassica. L’altezza della cupola e il suo colore verde costituiscono una nota dominante del paesaggio urbano della città. Recentemente il Ministero per i beni e le attività culturali ha finanziato il restauro dell’esterno della cupola maggiore e del pronao. Venetian Heritage ha finanziato il restauro completo dell’area presbiteriale, che include le absidi laterali, le volte e la cupola minore. Sono state inoltre restaurate le statue in pietra tenera di Vicenza degli Apostoli, posizionate nelle nicchie delle absidi tra le finestre e l’organo ligneo settecentesco, che si presentava in condizioni pessime e completamente ridipinto. Le antiche finestre del presbiterio e del tamburo della cupola e i banchi in legno di noce del XVIII secolo sono stati oggetto di un intervento di manutenzione e restauro. L’intervento ha riequilibrato i rapporti estetici originari fra le superfici in pietra d’Istria e gli intonaci in marmorino.