{"id":6573,"date":"2017-07-07T12:32:51","date_gmt":"2017-07-07T10:32:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.venetianheritage.com\/?post_type=avada_portfolio&#038;p=6573"},"modified":"2024-10-30T11:25:10","modified_gmt":"2024-10-30T10:25:10","slug":"douglas-gordon-gente-di-palermo","status":"publish","type":"avada_portfolio","link":"https:\/\/www.venetianheritage.eu\/it\/portfolio\/douglas-gordon-gente-di-palermo\/","title":{"rendered":"Douglas Gordon &#8211; Gente di Palermo!"},"content":{"rendered":"<div class=\"fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling\" style=\"background-color: rgba(255,255,255,0);background-position: center center;background-repeat: no-repeat;padding-top:20px;padding-right:0px;padding-bottom:20px;padding-left:0px;margin-bottom: 0px;margin-top: 0px;border-width: 0px 0px 0px 0px;border-color:#eae9e9;border-style:solid;\" ><div class=\"fusion-builder-row fusion-row\"><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_2_5 2_5 fusion-two-fifth fusion-column-first\" style=\"width:40%;width:calc(40% - ( ( 4% ) * 0.4 ) );margin-right: 4%;margin-top:0px;margin-bottom:20px;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy\" style=\"background-position:left top;background-repeat:no-repeat;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;padding: 0px 0px 0px 0px;\"><span class=\" fusion-imageframe imageframe-none imageframe-1 hover-type-none\"><img decoding=\"async\" width=\"650\" height=\"1024\" title=\"Gente di Palermo\" src=\"http:\/\/www.venetianheritage.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Gente-di-Palermo-1-650x1024.jpg\" alt class=\"img-responsive wp-image-12750\" srcset=\"https:\/\/www.venetianheritage.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Gente-di-Palermo-1-200x315.jpg 200w, https:\/\/www.venetianheritage.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Gente-di-Palermo-1-400x630.jpg 400w, https:\/\/www.venetianheritage.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Gente-di-Palermo-1-600x946.jpg 600w, https:\/\/www.venetianheritage.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Gente-di-Palermo-1-800x1261.jpg 800w, https:\/\/www.venetianheritage.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Gente-di-Palermo-1.jpg 835w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 600px\" \/><\/span><div class=\"fusion-clearfix\"><\/div><\/div><\/div><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-1 fusion_builder_column_3_5 3_5 fusion-three-fifth fusion-column-last\" style=\"width:60%;width:calc(60% - ( ( 4% ) * 0.6 ) );margin-top:0px;margin-bottom:20px;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy\" style=\"background-position:left top;background-repeat:no-repeat;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;padding: 0px 0px 0px 0px;\"><div class=\"fusion-text fusion-text-1\"><h3><strong><em><span style=\"color: #cbaa5c;\">DOUGLAS GORDON, Gente di Palermo!<\/span><\/em><\/strong><\/h3>\n<\/div><div class=\"fusion-text fusion-text-2\"><p><em>A cura di\u00a0Mario Codognato<\/em><\/p>\n<p>Palazzo Ducale,\u00a0Venezia<br \/>\n13 Maggio\u00a0&#8211; 24 Novembre\u00a02017<\/p>\n<p><span style=\"color: #cbaa5c;\">Donazione\u00a0<\/span><br \/>\nVenetian Heritage<\/p>\n<p><span style=\"color: #cbaa5c;\">Sponsor tecnico<\/span><br \/>\nCanon<br \/>\nETT<\/p>\n<\/div><div class=\"fusion-sep-clear\"><\/div><div class=\"fusion-separator fusion-full-width-sep\" style=\"margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:20px;margin-bottom:20px;width:100%;\"><\/div><div class=\"fusion-sep-clear\"><\/div><div class=\"fusion-text fusion-text-3\" style=\"text-align:justify;\"><p style=\"text-align: justify;\">Douglas Gordon (Glasgow 1966) \u00e8 uno degli artisti pi\u00f9 innovativi e influenti della sua generazione, ed uno degli autori che ha pi\u00f9 cercato di abbattere le barriere tra le arti, ed in particolare tra arte visiva e cinema. La cinematografia \u00e8 una controrealt\u00e0, una realt\u00e0 parallela che rispecchia e accompagna le fasi della vita individuale e della storia collettiva. Il cinema, come mezzo e come realt\u00e0 fisica e sensoriale rappresenta un ready made che l&#8217;artista pu\u00f2 utilizzare, decontestualizzare, manipolare o riproporre per costruire un nuovo messaggio, al contempo parallelo e originale, familiare e spiazzante. Douglas Gordon ha utilizzato il cinema ed il mezzo cinematografico come uno strumento dalle infinite possibilit\u00e0 di espressione, attraverso il quale analizzare e mettere in discussione le regole della comunicazione sociale, del linguaggio, della percezione degli stimoli ambientali e culturali, della virtualit\u00e0 e della costruzione della memoria. Questo utilizzo ci propone un\u2019infinita gamma di chiavi di lettura e di livelli di interpretazione che ci sollecitano a guardare la banalit\u00e0 del quotidiano e le convenzioni sociali con occhi diversi, mettendo a nudo e sovvertendo i luoghi comuni, linguistici e visivi che disciplinano la nostra esistenza. Nei suoi primi lavori videografici, Gordon utilizza e rielabora con la stessa disinvoltura sia vecchi ed anonimi filmati medico-scientifici sia celebri film che fanno ormai parte dell&#8217;immaginario collettivo. In uno dei suoi pi\u00f9 celebri lavori <em>24 Hours Psycho<\/em> (1993), uno dei pi\u00f9 famosi films della storia del cinema \u00e8 proiettato senza sonoro su un grande schermo alla velocit\u00e0 di due fotogrammi al secondo, anzich\u00e9 di ventiquattro, come normalmente avviene, in modo tale che il compimento del film abbia luogo in un giorno intero. Le sequenze del capolavoro di Hitchcock, tra le pi\u00f9 universalmente note, ci rivelano in questa nuova versione di Gordon sempre nuovi ed inaspettati dettagli, situazioni psicologiche e insidie dell&#8217;inconscio che ricostruiscono da capo la narrativa dell&#8217;immaginario del film, mettendo drasticamente in discussione la nostra presunta familiarit\u00e0 con il plot; un tempo bloccato e quindi ricostruito. L&#8217;estremo rallentamento delle sequenze ci rivela le tecniche illusionistiche coercitive nelle quali spesso, attraverso i moderni ed onnipresenti sistemi di comunicazione delle immagini, siamo costretti a provare gioia e paura al di l\u00e0 della nostra volont\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In <em>Gente di Palermo!<\/em>\u00a0il nuovo lavoro che Douglas Gordon presenta in anteprima mondiale nelle Prigioni di Palazzo Ducale a Venezia, l\u2019artista riassembla un filmato amatoriale, girato da lui stesso durante una visita casuale alla Cripta dei Cappuccini a Palermo, un vasto e celebre cimitero sotterraneo che conserva migliaia di cadaveri imbalsamati ed esposti ai visitatori lunghi tetri corridoi. Le mummie, in piedi o coricate, sono divise per categoria sociale, sesso ed et\u00e0. Camminando per l\u2019ala dedicata ai bambini, l\u2019artista si \u00e8 imbattuto per caso per un delfino gonfiabile abbandonato, che svolazzava liberamente tra i cadaveri dei fanciulli. Il macabro contrasto tra vita e morte, tra l\u2019aspetto ludico del palloncino e la drammaticit\u00e0 del contesto, \u00e8 sintetizzato in pochi fotogrammi, carichi di pathos sulla brevit\u00e0 della vita, ma anche sulla macabra ironia di un giocattolo, pi\u00f9 consono ad un parco di divertimenti che ad un cimitero, abbandonato nella sezione dedicata ai bambini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gordon ha spesso utilizzato nei suoi lavori la contrapposizione dei doppi e degli opposti nel per mettere in discussione le interpretazioni ed i luoghi comuni sul bene e il male, il positivo e il negativo, il maschile e il femminile, il buio e la luce, e come esemplificato dalla cella in cui \u00e8 esposto questo nuovo lavoro, tra libert\u00e0 e costrizione.<\/p>\n<p>Nelle parole dell\u2019artista:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Fast forward 30 or so years and I am visiting another place of internment, at the &#8216;other end&#8217; of Italy, Palermo.<br \/>\n<\/em><em>I am travelling to meet a friend and I ask him if we could possibly visit the catacombs of the Cappuccini.<br \/>\n<\/em><em>It was very early on a Friday morning, the site was virtually empty of people &#8211; living people, I mean.\u00a0 I have to say that it is not so far in my imagination from many prisons I have visited over the years (I stress, I was visiting).\u00a0 It is a wonderful and terrifying place: full of men, women and children, still clothed, very dead, but somehow still alive.<br \/>\n<\/em><em>Just when I thought I was &#8216;used to it&#8217;, my friend and I turned a corner and were confronted by the most astonishing sight.<br \/>\n<\/em><em>Something had been left behind, forgotten about and incarcerated among the dead &#8211; imprisoned for no real reason, we supposed.<br \/>\n<\/em><em>The unhappy visitor floated around the dead bodies, almost urging them to rise up, fully clothed, as citizens of Palermo, ready to walk again !<br \/>\n<\/em><em>Raise the Dead !<\/em><\/p>\n<\/div><div class=\"fusion-clearfix\"><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":4,"featured_media":12750,"menu_order":99,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"portfolio_category":[34],"portfolio_skills":[],"portfolio_tags":[],"class_list":["post-6573","avada_portfolio","type-avada_portfolio","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","portfolio_category-esposizioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.venetianheritage.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/avada_portfolio\/6573","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.venetianheritage.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/avada_portfolio"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.venetianheritage.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/avada_portfolio"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.venetianheritage.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.venetianheritage.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6573"}],"version-history":[{"count":13,"href":"https:\/\/www.venetianheritage.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/avada_portfolio\/6573\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16343,"href":"https:\/\/www.venetianheritage.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/avada_portfolio\/6573\/revisions\/16343"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.venetianheritage.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12750"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.venetianheritage.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6573"}],"wp:term":[{"taxonomy":"portfolio_category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.venetianheritage.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/portfolio_category?post=6573"},{"taxonomy":"portfolio_skills","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.venetianheritage.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/portfolio_skills?post=6573"},{"taxonomy":"portfolio_tags","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.venetianheritage.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/portfolio_tags?post=6573"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}