Project Description

Maichol Clemente

White Marble and the Black Death. Il marmo bianco e la peste nera

Marsilio, Venezia 2019

Venezia 1630. La peste imperversava, la popolazione veniva decimata. Il Doge fece un voto alla Beata Vergine: impegnava solennemente la Serenissima a erigere un magnifico tempio in suo onore in cambio della cessazione di quell’infernale morbo.
La basilica, progettata da Baldassarre Longhena, fu consacrata alla Madonna della Salute è diventò un luogo centrale del tessuto urbano veneziano. Ma fu solo nel 1670, quarant’anni dopo il voto, che si decise di commissionare a un artista fiammingo la decorazione del presbiterio e dell’altar maggiore. Si trattava di Giusto Le Court, scultore arrivato a Venezia da Amsterdam nel 1655 e che nel giro di pochi anni avrebbe monopolizzato la scena artistica lagunare, inaugurando la stagione della scultura barocca veneziana.
Questo volume – disponibile sia in lingua italiana che inglese – si concentra proprio sul gruppo eseguito da Le Court per l’altar maggiore e in cui il voto, allegorizzato, prende realmente vita. Grazie a questa pubblicazione – riccamente illustrata con le splendide immagini realizzate per l’occasione da Marco Furio Magliani e Mauro Magliani – oltre a celebrare la grandezza dell’arte di Giusto Le Court mediante l’indagine del capolavoro della sua maturità, si mette in luce finalmente uno degli aspetti meno conosciuti del Barocco veneziano: quello riguardante la scultura.