Project Description

Pulpito
cattedrale di San Lorenzo, Traù, Croazia

 

progetto
restauro del pulpito

luogo
cattedrale di San Lorenzo, Traù, Croazia

direzione lavori
Soprintendenza per i Monumenti e per i Beni Artisici e Storici di Trogir

ditte esecutrici
Sansovino s.n.c., Venezia

donazione
Krehbiel Family Foundation;
Venetian Heritage

inizio lavori
gennaio 2007

fine lavori
aprile 2007

finanziamento 
95.840,00€

 

Il pulpito ottagonale risale alla seconda metà del XIII secolo ed è stato scolpito da artisti locali dalmati. Le otto colonne sono di materiali diversi: dalla pietra calcarea locale (di Brac o Seget) al marmo greco probabilmente proveniente dal vicino palazzo di Diocleziano a Spalato (fine del III secolo d.C.). I capitelli in pietra calcarea locale riccamente scolpiti con motivi vegetali e zoomorfi sono ancora ricoperti da vari strati di doratura (di varie epoche) la quale era sollevata in più punti, molto annerita e in cattivo stato di conservazione. Sopra l’architrave, si sviluppa il secondo ordine composto da una balaustra cieca ornata da colonnine doppie con eleganti piccoli capitelli dorati e scolpiti con motivi vegetali. Gli archetti soprastanti sono in marmo verde antico o verde tessalonico; anche in questo caso, il marmo proviene dal palazzo di Diocleziano. Il lato del pulpito rivolto verso la navata centrale, dove sedevano i fedeli, è caratterizzato dalla presenza di una fiera leonina (tipo leone stiloforo) che poggia sull’architrave e sostiene una colonnina il cui capitello porta il leggio per la lettura liturgica. L’interno della volta è diviso da otto costoloni i quali convergono in una chiave di volta scolpita. Le vele sono composte da fasce parallele di marmi policromi alternati di colore bianco e verde-grigio, i quali erano illeggibili a causa dello spesso strato nero provocato dai fumi delle candele e da trattamenti incoerenti. Prima del restauro, il monumento era completamente ricoperto da uno spesso strato di sedimento scuro che rendeva impossibile la lettura dei diversi tipi di marmi, i quali una volta restaurati assieme ai capitelli hanno recuperato il loro antico splendore.