Project Description

Icona Panaghia Pausolypi
Halki, Heybeliada, Turchia

 

progetto
restauro icona Panaghia Pausolypi

luogo
Halki, Heybeliada, Turchia

ditte esecutrici
Father Paul

donazione
Khalil Rizk;
Venetian Heritage

inizio lavori
1999

fine lavori
2000

finanziamento 
10.500,00€

 

L’icona (XIV secolo) è stata rinvenuta in Turchia, nella sua sede originale nel monastero della Santissima Trinità sull’isola di Halki (Heybeliada). L’icona rappresenta sul recto la Vergine con Bambino, contornati da dieci scene sacre e sul verso la Crocifissione. Sul recto, la posa di Gesù Bambino è singolare in quanto egli reclina il capo all’indietro verso chi guarda mentre tende le braccia verso la madre. La profondità con cui sono resi la Vergine e il Bambino e le ginocchia flesse del Cristo crocifisso, denota familiarità con la pittura italiana, sebbene questa sia qui intrisa di sensibilità bizantina. La Vergine con Bambino presenta alcuni motivi ricorrenti nella pittura cretese del XV secolo: le caviglie incrociate del Bimbo, le braccia alzate a incorniciare la testa della Madonna, le dita di lei che con delicatezza lo sostengono, e che così facendo richiamano l’attenzione sul capo reclinato, presagio dell’abbandono nella morte. Lo stile dell’icona però non è cretese, come attestano le morbide e ricche pieghe della veste e la finezza coloristica del drappeggio, che datano l’icona nella seconda metà del XIV secolo. In origine aveva la funzione di proskynitari (ossia di icona devozionale) sulla parete a nord della navata sinistra nota come «la Cappella di Panaghia Pausolypi». L’eccelsa qualità dell’opera e l’abbondanza di lapislazzuli lasciano intendere che l’icona provenga dal laboratorio imperiale delle icone. È una delle opere più raffinate del suo genere ed è stata esposta al Metropolitan Museum of Art di New York in occasione della mostra: Byzantium – Faith and Power (1261-1557). Gli sbalzi di umidità e i tarli avevano indebolito la struttura dell’icona e provocato vari sollevamenti del colore mentre l’ossidazione aveva deteriorato la vernice e il colore.